Valutazione “come”

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Il “come” della valutazione è un terreno ampio e articolato di questioni che include metodo, tecniche, relazioni, teorie e moltissimo altro. Abbiamo suddiviso il tema in diverse voci e Macrovoci, riservando a questa l’illustrazione di alcuni nodi concettuali presenti in letteratura, spesso oggetto di ampia discussione, la cui soluzione può comportare scelte strategiche assai differenti per il valutatore:

  • la chiarificazione degli obiettivi, ovvero la necessità (o meno) che a monte di un processo valutativo siano innanzitutto chiariti gli obiettivi del programma;
  • le domande valutative, vale a dire il focus problematico messo al centro della ricerca in accordo col committente (in generale sostituiscono concettualmente la chiarificazione degli obiettivi);
  • il mandato valutativo, un concetto più ampio che, in qualche modo, include i precedenti due; la definizione del mandato (fra valutatore e committente) è in assoluto il momento più importante di tutto il processo valutativo;
  • gli obiettivi valutativi centrati sulla coppia sommativi/formativi, coniata da Scriven per indicare, nel caso della valutazione formativa, la valutazione indirizzata ai gestori del programma per aiutarli nell’implementazione e, nel caso della valutazione sommativa, per fare un bilancio complessivo;
  • la definizione dei termini di riferimento; simile al mandato, ma molto più specifici formalmente, sostanzialmente un vero contratto; termine utilizzato in alcuni contesti quali la valutazione della cooperazione;
  • la valutazione partecipata, vale a dire la necessità/possibilità di rendere alcuni stakeholder parte attiva del processo valutativo; “valutazione partecipata” è ancora termine generico, e occorre considerare le differenti connotazioni che la ‘partecipazione’ può assumere in valutazione;
  • le raccomandazioni conclusive sono un momento delicato che il valutatore non può arbitrariamente produrre se non esplicitamente richieste sin dalla stipulazione del mandato (e dei termini di riferimento se ci sono);
  • la redazione del rapporto valutativo è momento cruciale della relazione fra valutatore e committente, per l’uso della valutazione, per una (eventuale) disseminazione
  • Luso della valutazione è un tipico cruccio valutativo; e in parte è anche responsabilità sua.
Vedi anche:
  • Programmazione (Macrovoce).

Claudio Bezzi, 22 Ottobre 2017.

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