Validità 1

Affiliata alla Macrovoce Qualità dei processi di ricerca

(ing. Validity; fr. Validité; sp. Validez)

La capacità di una tecnica o strumento di perseguire lo scopo per il quale si utilizzano.

In termini più ristretti è il rapporto fra il concetto e il suo indicatore; un indicatore è valido se la sua parte indicante il concetto è piuttosto ampia, non è valido se la parte indicante è irrisoria o nulla.

Nel questionario, p.es., ogni domanda deve essere indicatore di un concetto; il rapporto fra indicatore e concetto non è misurabile, è un rapporto probabilistico (Lazarsfeld, 1969) o di tipo stipulativo (Marradi, 1990).

E’ il giudizio su quanto sia stretta la sovrapposizione semantica tra un concetto A e il suo indicatore B (basato su valutazioni di esperti, su coefficienti di correlazione, ecc.) (Grimaldi, 2000, 52).

La mia sensazione è che il processo mediante il quale decidiamo che cosa è valido o che cosa è vero sia un’arte; e che si basi altrettanto profondamente sul senso di bellezza e di semplicità quanto sui principi saldi come roccia della logica o del ragionamento o di qualunque altra cosa che possa essere formalizzata in modo oggettivo (Hofstadter, 1990, 753).

Uno strumento ha validità evidente [face validity]se gli stakeholder possono osservarne le componenti [items] e comprendere cosa viene misurato (Patton, 1998, 253).

Sitografia:

Claudio Bezzi, 25 Luglio 2017.

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