Testimone qualificato

Affiliata alla Macrovoce Attori sociali.

(ing. Key informant; sp. Informante privilegiado)

Anche: “testimone privilegiato”.

Individuo in possesso di conoscenze specifiche ed approfondite utili per il ricercatore; generalmente utilizzato in fasi preliminari di una ricerca ed intervistato con tecniche che consentono la massima espressività (intervista ermeneutica, etc.).

Spesso le conoscenze in possesso al testimone qualificato non sono dovute ad un “sapere” (come nel caso di professori universitari o professionisti), ma ad un “saper fare” anche spontaneo (l’utente di un servizio può essere considerato esperto nell’accesso ed utilizzo dello stesso) ovvero ad un “sapere in situazione”, che deriva dall’essere, o dal “trovarsi” (p.es. un sacerdote in un dato quartiere, un funzionario pubblico in un dato ufficio, etc.); il concetto-chiave per individuare i testimoni qualificati non è quindi una loro competenza astratta, ma il loro possedere competenze, esperienze, ed anche conoscenze, direttamente utili ai fini della ricerca, indipendentemente dall’origine di tali conoscenze, dalla rappresentatività sociale, politica o accademica dei testimoni, etc.

Nel caso dell’utilizzo del testimone in gruppo (p.es. con tecniche quali il Delphi, l’S.P.O., il brainstorming, etc.) è meglio usare il termine di esperto, comunque non quello di giudice.

Claudio Bezzi, 4 Novembre 2017.

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