Spazio semantico

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L’esplorazione dello spazio semantico del Programma da valutare è una delle attività più complesse e importanti della fase del Mandato valutativo.

Con “esplorazione dello spazio semantico” intendiamo una complessa e delicata azione valutativa volta a comprendere in maniera sufficientemente precisa la natura del programma secondo gli attori rilevanti. Tanto più il programma è complesso e tanto più, probabilmente, si possono registrare punti di vista diversi, più diventa necessario, e in molti casi indispensabile, approfondire il senso che gli attori attribuiscono al programma: i valori sottesi, la visione generale della natura del Programma, la consapevolezza dei rischi e molto altro ancora.

Questa esplorazione approfondita non può basarsi sul livello lessicale e sintattico, vale a dire su quanto, semplicemente, dichiarato. Per ragioni legate all’intrinseca vaghezza linguistica, infatti, usando gli stessi termini si possono intendere cose anche profondamente diverse. Il valutatore, quindi, cerca di arrivare a un livello dichiarativo semantico, che è molto più profondo, rivelando i sensi oltre i significati. Questo processo, che si compie attraverso tecniche ad hoc, deve vedere coinvolti tutti i principali attori sociali, e non solamente il committente.

Ci sono poi casi di particolare complessità in cui appare evidente che anche il livello semantico non è sufficiente; il valutatore potrebbe quindi provare ad approcciare un difficile livello pragmatico.

Figure Disegno valutativo - Disegno.005.jpegCome si vede in figura gli esiti possibili sono molteplici. Oltre al (raro) caso di impossibilità a valutare, sono indicati in rosa due esiti incerti in cui, a una possibile valutazione, corrisponde una qualità valutativa mediocre di cui occorre informare il committente. Nel primo caso, infatti (valutazione superficiale) non potendo comprendere in alcun modo la natura del Programma, il valutatore sarà costretto ad utilizzare pochi dati fisici e finanziari e altre tecniche semplici delle quali sarà difficile stabilire l’opportunità, pertinenza e validità. Nel secondo caso (valutazione sintattica) ci si deve limitare a un livello dichiarativo inidoneo a comprendere in profondità e con maggiore validità le questioni in campo. Vale la pena notare che molta valutazione si situa proprio su questo livello, senza che apparentemente valutatori e committenti si accorgano della fragilità dei risultati valutativi raggiunti.

Gli altri due livelli contemplati, invece, sono accettabili, sia pure con profonde differenze fra loro.

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Claudio Bezzi, 2 Febbraio 2018.

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