Scala di Guttman

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(ing. Guttman Scale; sp. Escala de Guttman)

Tecnica di scaling derivata dalla scala di Bogardus, non utilizzabile per generare variabili quasi-cardinali a causa dell’alta autonomia semantica delle frasi di senso compiuto utilizzate.

Definita anche ‘scalogramma’, consente di superare l’unidimensionalità dell’atteggiamento studiato, presente nelle scale di Likert e di Bogardus, attraverso la ‘scalabilità’ dell’ordinamento degli item. La scala si presenta infatti come una serie di elementi di difficoltà crescente, in modo che chi risponde affermativamente a un dato stadio della scala deve (dovrebbe) aver risposto affermativamente agli stadi precedenti, come si vede dall’esempio (Bogardus, 1925).

Esempio di scalogramma: “Lei sarebbe disposto ad avere un africano (coreano, giapponese, etc.) come visitatore nel suo paese, come vicino di casa, come amico personale, come sposo?

Come visitatore

Come vicino Come amico Lo sposerei

Punteggio

1

1 1 1 4

1

1 1 0 3

1

1 0 0

2

1 0 0 0

1

0 0 0 0

0

L’idea soggiacente è che chi è disposto a sposare un nero è certamente disposto ad averlo come semplice amico, o solo come vicino, etc., e viceversa chi non lo accetterebbe neppure come amico certamente non lo sposerebbe.

La colonna di destra mostra il punteggio complessivo che ciascun soggetto ha ottenuto.

Il problema di questa scala è naturalmente quello di costruire affermazioni realmente scalate allo stesso modo per tutti gli intervistati, e per questo fine la scala va accuratamente testata per eliminare gli item la cui posizione scalare non viene condivisa (lo stesso Guttman propose un indice di questa che si chiama ‘riproducibilità’).

Sitografia:

Claudio Bezzi, 10 Luglio 2017.

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