Rappresentatività

Affiliata alla macrovoce Campionamento

(sp. Representatividad)

Capacità del campione di riprodurre le principali proprietà dell’universo di riferimento; diventa un altro aggettivo abusato se usato per intendere ‘fedeltà’ o ‘validità’.

Rappresentativo vuole dire che il campione ha un rapporto di similitudine (nel senso proprio del linguaggio geometrico) con l’universo, ovvero che ne riproduce le caratteristiche, ma questo è possibile (e solo in parte) per alcune delle proprietà rilevate, non certo per tutte le infinite proprietà (la maggior parte non rilevate e neppure sospettate) del tessuto sociale (Alberto Marradi in Mannheimer, 1989); si può quindi – se del caso – dichiarare che il campione è rappresentativo dal punto di vista del sesso e dell’età, oppure della composizione del nucleo familiare, o altro ancora, ma vanno sempre correttamente dichiarate le proprietà rispetto alle quali si può documentare la rappresentatività; inoltre, sarebbe rara una rappresentatività esatta al 100%; in generale il sociologo si ‘accontenta’ di approssimarsi, nel campione, ai valori dell’universo, ma anche il margine di quest’approssimazione va dichiarato.

Per stabilire se un campione è rappresentativo occorre conoscere – rispetto alle proprietà che ci interessano – sia il campione, sia la popolazione.

Primo corollario

Si può parlare di rappresentatività solo rispetto a una popolazione (non all’universo, infinito e puramente ipotetico).

Secondo corollario

La rappresentatività è una proprietà dell’esito della procedura (Grimaldi, 2000, 31).

Sitografia:

Claudio Bezzi, 13 Ottobre 2017.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: