Monitoraggio

Monitoraggio

Macro o affiliazione

Affiliata alla Macrovoce Analisi non valutative di programmi e organizzazioni

Traduzione lemma

ing.: Monitoring

fr.: Suivi

sp.: Monitoreo; Seguimiento

ted.: Monitoring

Termine utilizzato a volte, erroneamente, in luogo di ‘Valutazione’, con la quale non va assolutamente confuso; anche termini ambigui quali ‘Monitoraggio valutativo’ (Masoni, 2006) sono da evitare assolutamente. Il monitoraggio è raccolta sistematica di informazioni, rese disponibili per utilizzi diversi inclusa la valutazione, e di per sé non esprime giudizi, differentemente dalla valutazione. Il monitoraggio riguarda essenzialmente output fisici e finanziari mentre la valutazione tratta processi e proprietà di qualunque natura. Il monitoraggio, infine, è una struttura rigida e predefinita, laddove la valutazione, se ben fatta, è ricerca, e in quanto tale capace di adattamenti e di nuove scoperte.

1 - Introduzione alla valutazione mag 2014-2 1 - Introduzione alla valutazione mag 2014-1

Un sistema di monitoraggio dovrebbe:

  • Informare: consentire di verificare il grado di conseguimento degli obiettivi prefissati in termini di risultati ottenuti, rispetto dei tempi e delle scadenze, rispetto dei costi e degli impegni di risorse (avanzamento in itinere); questo obiettivo interessa certamente il controllo di gestione, le amministrazioni deputate alla rendicontazione, e anche i valutatori per alcuni aspetti formali;
  • Ammonire: mettere in condizione i decisori ai diversi livelli di responsabilità di predisporre le azioni più opportune per porre rimedio alle criticità evidenziate; questo obiettivo di audit riguarda il controllo dei rischi progettuali, ed è una funzione essenziale della valutazione di processo;
  • Consigliare; migliorare la programmazione di interventi futuri, nella più classica concezione formativa della valutazione per la quale tramite la valutazione si impara a fare meglio (valutazione come apprendimento organizzativo); Rendicontare (to account): costituire la base per la valutazione degli effetti di una determinata azione, che è l’altra faccia classica della valutazione (Lombardi, in Bezzi, Palumbo e Cannavò, 2010, 208).

Bibliografia minima

Sitografia

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Claudio Bezzi, 19 Luglio 2017.

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