Metodo

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(ing. Method; fr. Méthode; ted. Vorgehensweise; sp. Método)

Metodo ha svariati significati di cui questi sono i principali:

  • Metodo1: il significato più alto; strada (teorico-pratica) per raggiungere un fine cognitivo; a livelli molto elevati si può ritenere ci sia un solo metodo, quello scientifico, ma è ovviamente corretto parlare di ‘metodi’ al plurale non intendendo le mere tecniche ma l’insieme di operazioni mentali che legano, per esempio, teoria e formulazione delle ipotesi alle successive procedure operative. In questo senso si può utilizzare l’espressione in frasi come “il metodo valutativo”, “un metodo partecipato”, “i metodi delle scienze sociali”. Nel Glossario della collana redatto da alcuni rilevanti metodologi italiani si legge:

[Il termine] è da riservare ad accezioni molto alte e generali, ai processi mentali che bilanciano mezzi e fini o scelgono fra tecniche pre-esistenti in vista di un obiettivo cognitivo. Si può usare peraltro in locuzioni già consolidate in altre discipline (es.: il metodo dei minimi quadrati). (Glossario della collana, 1998).

  • Metodo2: come anticipato nella precedente citazione e solo nel rispetto del lessico consolidato in altre discipline, può indicare tecniche e procedure (il già citato ‘metodo dei minimi quadrati’ o, per i valutatori, il “metodo sperimentale”, il “metodo degli effetti” e altri); la presenza di queste accezioni non autorizza il conio di nuovi analoghi utilizzi al posto di altri più corretti quali ‘procedura’ o ‘tecnica’ (vedi qui sotto).
Riferimenti bibliografici minimi:
Sitografia:
Vedi anche:

Claudio Bezzi, 30 Giugno 2017.

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