Brevi note sul metodo 2006-2012

post

Il meglio dei post che pubblicai su www-valutazione-it fra il 2006 e il 2012, prima che l’Associazione Italiana di Valutazione decidesse che il sito doveva chiudere.

In generale i post erano originariamente di una cartella e mezza. Per favorire la lettura in alcuni casi ho raggruppato i post sullo stesso argomento.

Tutti i testi sono di Claudio Bezzi.

La certezza nella ricerca sociale e valutativa: perché non possiamo fare una ricerca perfetta, con risultati certi.

Realtà verità e oggettività: sull’onda del testo precedente qui si tratta il tema dell’oggettività.

Il metodo come linguaggio: il linguaggio gioca un ruolo specifico e importantissimo nella ricerca sociale e valutativa.

Valutazione, Certificazione, Qualità: ragionamenti attorno all’abusato concetto di ‘qualità’, e alla confusione fra valutazione e certificazione.

Il declino delle interviste telefoniche: sei contributi di altrettanti noti ricercatori sociali sul declinante valore dei sondaggi telefonici.

Gli indicatori in valutazione: alcune note sugli indicatori: cosa sono, come si costruiscono, come si usano.

Problemi delle tecniche che utilizzano gruppi di esperti: 10 post sui gruppi che utilizziamo spesso nella ricerca (focus etc.): come funzionano, come si conducono, cosa producono…

Focus group e dintorni: problemi dei focus group, brainstorming e Nominal Group Technique.

Esempi di valutazioni inaccettabili: ricerche valutative, sondaggi, ricerche fatte male; capire il perché per imparare a fare meglio.

Qualitativo e quantitativo: brevissima nota per spiegare l’irriducibilità epistemologica di qualità e quantità.

Complessità valutativa: le sfide particolari della valutazione in contesti di “complessità”.

La valutazione non è democratica: l’idea della “valutazione democratica” è politicamente corretta ma… cosa significa?

Valutazione monitoraggio e progettazione: tre noterelle su monitoraggio e progettazione.

Non è un Paese per rigorosi: una critica pungente al volume di un noto valutatore – qui per la prima volta in edizione integrale – consente di parlare di lessico valutativo, metodo e necessità di essere rigorosi.

Metodi misti in valutazione: il fondamentale tema epistemologico e metodologico dei metodi misti.

Differenze fra ricerca sociale e valutativa: la ricerca valutativa nasce e si sviluppa nell’ambito della ricerca sociale, ma qualche differenza -importante da capire – fra le due, c’è.

Il disegno della ricerca valutativa: un tema fondamentale: cos’è il disegno della ricerca valutativa, come funziona…

Valutazione contingente: descrizione sintesi e critica di un approccio valutativo molto usato in campo ambientale, e non solo.

Senza mandato conferito dagli utilizzatori non c’è valutazione: il vero cuore della valutazione, il suo elemento fondativo.

Parliamo di questionari: un insieme di diversi post che trattano temi collegati al questionario: campionamento, uso di item particolari, codifica…

Quadro logico e valutazione della coerenza interna: basta con la scemenza del Quadro Logico!

Valutazione realista: quattro note sulla valutazione realista introdotta da Pawson.

Cosa è importante veramente nella ricerca valutativa: gli elementi centrali e veramente essenziali del disegno della ricerca valutativa.

Autovalutazione e capacità d’ascolto: autovalutazione? In quali casi può funzionare, e come.

L’indagine Delphi: il vero ABC della Delphi.

La superfetazione controfattuale: perché la valutazione controfattuale è sopravvalutata.

La valutazione competente: quando, e con che limiti, la valutazione spontanea di un dirigente pubblico può avere un senso.

Du iu spik inglisc: il vero significato e l’origine di alcuni termini anglosassoni molto usati nella ricerca sociale e valutativa ma non realmente compresi.

L’informazione come risultato di un rapporto di significazione: perché la standardizzazione, per esempio di un questionario – non può funzionare.

Le tecniche strutturano le informazioni: le informazioni che si raccolgono dipendono dalla tecnica utilizzata; occorre comprendere cosa ciò significhi e trasformare questo in un elemento di forza della ricerca.

Possiamo immaginare un approccio olistico alla valutazione? Tutta la ricerca è basata su approcci razionalistici scompositivi. Possiamo immaginarne uno diverso?

Quel che dovete sapere per individuare il cattivo valutatore: perché in giro ce ne sono molti, oh! se ce ne sono molti…

L’affascinante stupidità della qualità della vita: perché hanno pochissimo senso gli indicatori sulla qualità della vita (o sulle città in cui si vive meglio…) che troviamo sui settimanali e sui quotidiani.

Una scala di distanza valoriale: un approccio innovativo alla valutazione delle distanze culturali e valoriali fra attori sociali coinvolti da una politica o programma.

La volontà e la necessità: qualunque sia l’aspirazione del valutatore e il rigore del suo metodo non è possibile realizzare un lavoro “oggettivo”, e qui vi spiego il perché.

Uso combinato di scale ordinali e cardinali: un interessante esperimento che combina due scale molto differenti.

Valutazione spontanea o implicita: può esistere una valutazione “spontanea”? Fatta, per esempio, da personale pubblico, da utenti? Vediamo perché sì e perché no…

La migliore tecnica valutativa: in conclusione vi svelo il mistero dei misteri.

 

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