Introduzione generale al Glossario

E’ dal 1995 che porto avanti l’idea del Glossario, che ha avuto nomi leggermente diversi, diverse collocazioni e diverse finalità. Nel 1995 (la versione “zero”) aveva 30 voci, mentre nell’ultima precedente versione, la numero 6 del 2010, ne aveva 847.

Da poche voci sul metodo della ricerca sociale a una molteplicità di voci sul metodo, sulla valutazione e su una certa quantità di territori limitrofi. In mezzo c’è stata la Rassegna Italiana di Valutazione (che pure ha ospitato la versione 1), la fondazione dell’Associazione Italiana di Valutazione, diversi libri che hanno ospitato tutto (versione 4 del 2004) o parte del Glossario (versione 6 del 2010), il sito www-valutazione-it che ha ospitato tutte le ultime versioni oltre a molteplici altri materiali (il sito è stato chiuso dall’AIV un anno dopo che glie l’avevo donato).

Ora sento il bisogno di un nuovo slancio.

Per me, certamente, ma se mi permettete anche per tutti noi, la comunità di pratiche dei ricercatori sociali e, più in particolare, dei valutatori. Ho sempre sostenuto che la ricerca valutativa in Italia è fortemente carente, e la più generale ricerca sociale vede in Italia un pugno di eccellenze in un mare di mediocrità. In un recente contributo a un volume curato da Alberto Marradi ho parlato con ironia di una “terra dello smetodo” dove si agitano ricercatori impreparati

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Il linguaggio è il momento chiave del buon metodologo e quindi del bravo ricercatore. Parlare male vuole dire pensare male, ma parlare male nella pratica della ricerca vuole dire fare cattiva ricerca. Confondere “metodo” con “metodologia”, “indice” con “indicatore”, etc. vuole dire non collegare adeguatamente il proprio lavoro con un livello qualitativo riconosciuto dalla comunità scientifica, e purtroppo questo succede spessissimo.

Ecco allora in arrivo il Glossario nuovo, la versione 7, che è iniziata a cavallo fra Giugno e Luglio 2017 e ci terrà occupati per un bel pezzetto. Questa versione ha diverse nuove peculiarità:

  1. la più importante è che vorrebbe essere un progetto collettivo; chiedo a tutti di collaborare, segnalare e scrivere nuove voci, correggere elementi sbagliati di quelle già pubblicate, aiutare nelle traduzioni, nell’apparato sitografico e così via; ogni contributo significativo sarà riconosciuto, e avrete il piacere di collaborare a un’opera ambiziosa, con un robusto e autorevole Comitato di Redazione. Questa è la sfida più rilevante e anche la più difficile; so bene come il desiderio di partecipare sia frenato dal timore di non essere all’altezza, di essere giudicati, di vedere rifiutati i propri contributi. Ma è proprio da qui che dobbiamo cominciare per dare respiro alla nostra comunità; se pochi raccoglieranno la sfida riterrò sostanzialmente che questo primo punto sia fallito. Io pian piano, senza fretta, revisiono il vecchio Glossario 6 per prendere le voci migliori, correggerle e metterle su questo nuovo Glossario 7; io vado avanti; qualcuno vuole salire a bordo e dare una mano concreta, difficile, ambiziosa e sfidante?
  2. onestamente non credo che ci sarà l’eccessivo numero di voci della precedente versione; meglio meno ma meglio; ma anche qui aspetto vostre idee…
  3. il Glossario non si concluderà mai; al di là di nuove voci, che pure si continueranno sempre a inserire, saranno da aggiornare le bibliografie e le sitografie, inserire nuovi esempi e apparati iconografici. La versione 7 sarà on line, ipertestuale, con una selva di incroci fra i lemmi, un vero labirinto dove troveremo sempre da aggiungere e togliere, correggere e migliorare. Ancora: volete dare una mano?

Se volete dare suggerimenti, proporvi per un contributo, esprimere le vostre opinioni, potete farlo scrivendomi: claudio.bezzi@me.com. Non prometto di rispondere a tutti, ma tutti sarete letti e oggetto di riflessione.

Claudio Bezzi, Perugia, 5 Luglio 2017.

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