Esperto

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(sp. Experto)

Nelle ricerche non standard, negli approcci ermeneutici, nelle ricerche valutative basate sul giudizio di esperti (quali focus group, brainstorming, Delphi, S.P.O., etc.) viene così definito il testimone che, in virtù del suo sapere, del suo ruolo professionale, della sua esperienza concreta, è portatore di una complessa e articolata conoscenza dell’oggetto indagato, tale che il ricercatore può desiderarne il contributo in una forma più articolata dalla semplice intervista con un questionario. Gli esperti trovano un grande utilizzo sostanzialmente in due forme:

  • isolatamente, uno a uno, per dare informazioni preliminari al ricercatore durante fasi preliminari di una ricerca (ricerca di sfondo, studio pilota); in generale in questo caso vengono definiti ‘testimoni qualificati’;
  • in gruppo, per consentire un dibattito e un eventuale contraddittorio, nelle tecniche che fondano i risultati principali dell’analisi sul loro contributo (i già ricordati Delphi, S.P.O., ma anche focus group e brainstorming); in questo caso il termine ‘esperti’ è il più idoneo (non giudici, che ha significato molto diverso).

L’elemento cruciale dell’utilizzo di esperti è la loro selezione e reclutamento. In generale si possono far valere le seguenti condizioni:

  • l’esperto è colui che ha un’esperienza, non tanto colui che ha un sapere; quindi il gruppo non dovrà essere necessariamente formato da persone dotte e acculturate (p.es. docenti), che possono essere presenti in numero contenuto solo se realmente necessario e se il loro sapere è funzionale agli obiettivi del ricercatore;
  • l’esperto non deve necessariamente essere rappresentativo di un’istituzione o di un gruppo; bisogna quindi sempre valutare la qualità della competenza espressa da un candidato evitando di reclutarlo solo perché ha una carica o un ruolo rappresentativo;
  • il sapere, o il saper fare, potrebbero non essere l’unico requisito necessario al fine di garantire la funzionalità del candidato all’inserimento in un gruppo di esperti; occorre anche sia garantita una minima vivacità dialettica, evitando di reclutare persone eccessivamente intimidite dalla necessità di dibattere il gruppo;
  • occorre evitare nel modo più assoluto la composizione di un gruppo di esperti che esprima posizioni corali; occorre essere certi che nel gruppo siano presenti opinioni diversificate in grado di fornire una pluralità di punti di vista; nel caso inserire nel gruppo una persona spaiata.
Riferimenti bibliografici minimi:

Claudio Bezzi, 4 Novembre 2017.

 

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