Differenza fra le differenze

Lemma

Affiliata alla Macrovoce Tecniche

ing.: manca la traduzione. Vuoi contribuire e suggerirla?

fr.: manca la traduzione. Vuoi contribuire e suggerirla?

sp.: manca la traduzione. Vuoi contribuire e suggerirla?

ted.: manca la traduzione. Vuoi contribuire e suggerirla?

Si tratta di una proposta controfattuale abbastanza semplice, piuttosto distante dal rigore dell’esperimento classico ma sufficientemente valido. Questa tecnica ha un solo grave handicap: serve una solida base di dati, perché si tratta di una tecnica interamente basata sull’analisi statistica di dati ufficiali (tipo Istat) o di un monitoraggio preesistente e di difficile messa in pratica, mentre semplifica notevolmente le operazioni di ricerca perché non occorre eseguire nessun matching fra il gruppo sperimentale e quello di controllo.

Ci si basa sempre su due gruppi, quello sperimentale che ha ricevuto il Programma e uno o più gruppi di controllo che non l’hanno ricevuto. Per ragioni pratiche si dà per scontato che i due gruppi siano solo genericamente simili, ma non identici, e non si compie nessuna operazione di identificazione e matching di variabili.

Prima dell’avvio del Programma (o in coincidenza con l’avvio; in ogni caso occorre sapere che si applicherà questa tecnica già in fase di progettazione) si analizzano i comportamenti, gli atteggiamenti o comunque lo stato dei soggetti dei due gruppi rispetto all’oggetto del Programma. Se i dati sono rilevati da un serio Istituto terzo (p.es. Istat) vanno benissimo quelli, ma se si tratta di micro-dati molto specifici occorre fare un’indagine ad hoc che definisce il cosiddetto tempo “ti-zero” (t0), vale a dire quello che mostrava la situazione senza il Programma.

Al termine del Programma (o comunque dopo un intervallo di tempo sufficiente a innescare i cambiamenti che noi auspichiamo) si ripete la rilevazione (t1, eventualmente seguito da t2) con lo stesso strumento, rilevando altri dati (è passato del tempo, sono successe delle cose, i dati sono probabilmente differenti) sempre differenti fra i due gruppi.

A questo punto il ragionamento è piuttosto semplice: noi abbiamo adesso questi dati:

  • gruppo sperimentale prima del Programma;
  • gruppo di controllo prima del Programma;
  • gruppo sperimentale dopo il Programma (che ha ricevuto);
  • gruppo di controllo dopo il Programma (che non ha ricevuto).

La differenza iniziale fra i due gruppi (piccola o grande che sia) risulta incrementata, diminuita o identica nella seconda rilevazione? La differenza fra queste due differenze viene imputata al Programma e dà la misura dell’impatto netto, secondo questo schema:

Sperimentale prima del ProgrammaDifferenza fra gruppo sperimentale e di controllo prima del ProgrammaDifferenza fra le differenze (risultato netto)
Controllo prima del Programma
Sperimentale dopo il ProgrammaDifferenza fra gruppo sperimentale e di controllo dopo del Programma
Controllo dopo il Programma

 

  • Mancano indicazioni. Vuoi proporre dei testi?
  • Mancano indicazioni. Vuoi proporre dei link?
  • Non abbiamo voci collegabili. Le vuoi suggerire?
  • Solo se del caso

Non ci sono mappe disponibili.

Non ci sono discussioni aperte (suggerimenti, varianti, discussioni, esempi…). Vuoi incominciare tu una discussione?

Claudio Bezzi, 4 Febbraio 2018.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: