Contesto

Un concetto di grandissima rilevanza per tutte le scienze sociali e per la valutazione. A seconda delle discipline di riferimento il contesto è l’insieme delle relazioni sociali, affettive, economiche, culturali e molto altro e di più, ma mai semplicemente l’ambiente fisico e le sue strutture.

In valutazione il concetto ha assunto una particolare importanza in seguito alla proposta di Pawson e Tilley sulla valutazione realistica (1997) in cui il contesto è uno dei tre elementi essenziali assieme a ‘meccanismi’ ed ‘esiti’. Per Pawson con ‘contesto’ si deve intendere

“le strutture e le culture pregresse che condizionano l’azione dei meccanismi” La rilevanza dei contesti sta nel rendere i meccanismi contingenti (e non assoluti): i meccanismi non producono sempre risultati ma solo in determinati contesti favorevoli alla loro attivazione. L’accezione di contesto è molto ampia e varia a seconda del livello di analisi su cui ci si muove: in particolare, il contesto può essere sia un luogo sia un gruppo (Biolcati Rinaldi, 2008, 41, citando Pawson).

Questa accezione pawsoniana, sostanzialmente funzionalista, può essere utilmente ampliata secondo prospettive antropologiche, con attenzione agli attori coinvolti nella programmazione-valutazione, loro relazioni, interessi in gioco; questa prospettiva viene enfatizzata da Bezzi (2010) in quella fase del disegno della ricerca valutativa chiamata ‘definizione del mandato’, in cui è necessario interrogarsi sulla realtà situazionale anche includendo conoscenze tacite, logiche implicite del programma, contraddizioni organizzative.

Riferimenti bibliografici minimi:
Vedi anche:
  • Mandato (per l’uso del concetto nella fase chiave del disegno valutativo);
  • Meccanismo (l’altro grande pilastro della proposta di Pawson e Tilley);
  • Valutazione realistica (per un’applicazione valutativa del concetto).

Claudio Bezzi, 30 Giugno 2017.

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