Questo blog sta per chiudere

Cari lettori del blog “valutazione”, segnalo che entro Gennaio 2020 chiuderò l’account e tutti i materiali ivi contenuti non saranno più disponibili, né qui né altrove. Parimenti chiuderò il canale YouTube che contiene svariate clip sul metodo.

Due ragioni, assai diverse, concorrono a questa decisione.

Non c’è dialogo, non c’è partecipazione. Aperto il blog ho detto, scritto e ripetuto che doveva e poteva essere uno spazio aperto a collaborazioni, o anche a semplici dialoghi fra valutatori e ricercatori. Presentare esperienze di ricerca, discutere una questione professionale, proporre una definizione per il glossario… In questi due anni e mezzo, a parte pochissime righe di un paio di amici e qualche donazione (grazie, veramente grazie) non ho visto né sentito nessuno di voi. E se in 80.000 siete venuti e ritornati qui, e tanti download avete fatto, forse qualcosa di interessante c’era, per voi, tanto da potermi io aspettare qualche feedback. Qualche domanda. Che so? La segnalazione di un errore, una contestazione, un insulto, magari! Niente di nuovo, sia chiaro. Il precedente blog, da me curato una decina d’anni e distrutto poi da AIV, era ugualmente silente; il gruppo Facebook Rete della Valutazione, idem… Quindi già lo so – ma non di meno mi delude – questa completa ignavia, questa reticenza, dei colleghi della mia comunità di studio e di pratiche. Gelosissimi del loro sapere tanto da non volerlo condividere, ma desiderosissimi di apprendere trucchi, scorciatoie e ricettine per rivenderle alla prossima occasione. Carissimi, vi conosco da così tanti anni da sapere abbastanza bene come stanno le cose; vi sopporto da così tanto da essermi pure stufato. Ci sono tanti altri valutatori in giro, andate a rompere i maroni a loro.

Ma c’è una ragione anche seria (non che la precedente non lo sia, eh?); a furia di provare, studiare e sperimentare, la mia idea del metodo della ricerca sociale e valutativa è piuttosto mutata, ultimamente; sono arrivato a pensare che tutta la scolastica valutativa (e metodologica in generale) sia un gigantesco inganno che propiniamo a noi stessi: il disegno della ricerca, il questionario, i quattro focus group che non si negano a nessuno… Le mie più recenti esperienze e riflessioni mi hanno condotto molto in là (o forse molto in giù, o molto in su, vallo a sapere…), tanto da ritenere non più validi, non più attuali, non più del tutto condivisibili i contenuti di questo blog, meno ancora quelli su YouTube e certamente anche quelli di alcuni dei miei vecchi libri.

A questo scopo sto cercando di concludere un libretto capace di esprimere questo nuovo punto di vista sul metodo; se ce la farò (per il prossimo anno, ovviamente), chiederò all’editore di non ristampare più Il disegno della ricerca valutativa e altri testi simili che giudico datati.

Concludendo: le cose che trovate qui, anche se scritte con attenzione e assolutamente valide per la valutazione scientifica e professionale corrente, a me non piacciono più, non mi rappresentano più.

Ora unite i puntini con una linea. Il disegno che emerge è chiaramente indicativo del fatto che questo blog ha per me perso interesse. Chi vuole scarichi ciò che crede, se vuole, consapevole del fatto che io – che ne sono in buona parte l’autore – non lo trovo più soddisfacente.

Auguri per il 2020. E per il 2021. E per gli anni successivi. Non credo che avrò l’opportunità di rifarveli.

Claudio Bezzi, 6 novembre 2019



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