Piano di Monitoraggio e Valutazione

Piano di Monitoraggio e Valutazione

Scheda
Rilevanza teorica
Complessità concettuale e/o operativa
Completezza dell'articolo

Il rapporto fra monitoraggio e valutazione è più complesso di quello che la vulgata lascia intendere.

Malgrado una certa separazione nel linguaggio tecnico, il monitoraggio e la valutazione devono essere concepiti all’interno di una unitarietà di intenti, quello dell’attenzione al perseguimento degli obiettivi del progetto e quello dell’ottimizzazione delle risorse necessarie a perseguirli (risorse umane, fisiche, finanziarie e risorsa tempo) e quindi all’attenzione dei meccanismi che possono favorire od ostacolare tale raggiungimento e tale ottimizzazione. Questo ruolo essenziale e strategico deve essere parte del progetto; capire cosa può funzionare e cosa no, come e perché non deve essere lasciato al caso, o all’evento clamoroso che ci rivela improvvisamente che qualcosa è andato storto; una buona progettazione prevede monitoraggio e valutazione.

Naturalmente fra i due concetti ci sono anche delle differenze importanti, che riassumiamo in questa tabella:

 

Il Monitoraggio è un processo continuo che accompagna il progetto dall’inizio della sua realizzazione fino alla chiusura dell’ultima attività. E’ generalmente svolto dallo staff di progetto e serve a migliorare il management progettuale. E’ considerato alla stregua delle altre attività e, pertanto, si finanzia all’interno del budget progettuale. Consta della misurazione di diversi parametri per verificare se ciò che si sta facendo corrisponde a ciò che si era programmato di fare e se si sta procedendo correttamente verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Aiuta a rispondere alla domanda “Le cose procedono come previsto?” assicurando qualità alla realizzazione del progetto. Il monitoraggio rappresenta un momento importante della fase di esecuzione del progetto, per cui, si richiede al management – nella fase di planning – di preparare un Piano di Monitoraggio che disciplini e formalizzi come il monitoraggio verrà effettuato e perché saranno utilizzati determinati strumenti piuttosto che altri; in esso sono esplicitati tutti i parametri che si prenderanno in considerazione: il QL eventualmente ricorretto, gli indicatori, le fonti di verifica, nonché i tempi e i responsabili delle varie forme di monitoraggio adottate. Il Piano di Monitoraggio viene redatto dal management in collaborazione con i responsabili della valutazione, gli Advisor tematici più rilevanti per quel progetto e il Dipartimento Programme Management.

Analogamente, nel Piano di Valutazione dovrà chiarire come e da chi la valutazione verrà effettuata, quali saranno gli obiettivi della stessa, approcci e tecniche da utilizzare e risorse umane e finanziarie necessarie. Il Piano di Valutazione verrà redatto dai responsabili della valutazione con il supporto del management di progetto e degli advisor tematici, e, a seconda del momento in cui la valutazione sarà programmata, dovrà dare risposte esaustive sul perché si sono ottenuti scostamenti rispetto al realizzato e potrà concentrarsi sui seguenti aspetti: Rilevanza (il progetto è rilevante o è ancora rilevante?) Efficienza (le risorse saranno o sono state usate nel modo migliore?) Efficacia (gli obiettivi sono stati raggiunti e sono veramente in grato di cambiare la situazione dei target group?) Impatti (quali sono gli effetti desiderati o non desiderati, previsti o non previsti, potenziali o reali?) e sostenibilità (è garantita o prevedibile la durata dei benefici descritti nell’Outcome e negli obiettivi strategici oltre la durata del progetto, potenziale o reale?) Inoltre la Valutazione dovrà rispondere alla seguente domanda:

il Programma è trasferibile?

 

Naturalmente in sede di progettazione non è prevedibile cosa potrà succedere nel ciclo di vita del Programma e quindi ci sarà ipoteticamente spazio per successivi Piani di valutazione ad hoc, richiesti per rispondere a specifiche domande valutative non esprimibili all’epoca della redazione del progetto. Le stesse domande base sopra richiamate, che potrebbero essere presenti in ogni progettazione, possono solo essere impostate in maniera preliminare e non esaustiva delle specifiche necessità valutative che il gruppo MEAL potrà richiedere. Ad ogni buon conto precisiamo sommariamente cosa può essere contenuto in progettazione:

  1. evitare concetti stereotipati, vaghi, ambigui; gli indicatori (a parte quelli di realizzazione) devono essere progettati alla luce di questa chiarezza;
  2. i meccanismi sono sempre necessariamente oggetto di indagini specifiche; in parte si possono prevedere e in parte no, ma occorre immaginare un budget destinato a questa fase;
  3. la sostenibilità, l’impatto e la trasferibilità del progetto saranno verificabili solo verso la fine del ciclo di vita del Progetto; una serie di tecniche standard sono facilmente immaginabili e prevedibili anche come budget

La presenza di questi elementi in sede di progettazione, oltre a migliorare gli indicatori, prevedendo un budget rendono sempre possibile una valutazione minima, standard, da realizzare comunque. Resta inteso che – in particolare in progetti complessi o con problemi imprevisti, sarà cura del valutatore proporre un nuovo Piano di Valutazione che potrebbe necessitare di extra budget.

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Categories: Pratica della valutazione

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