Superfetazione controfattuale

Perché dobbiamo imparare a infischiarcene delle mode, dobbiamo resistere agli imperialismi culturali, dobbiamo con pazienza insegnare ai committenti: l’approccio controfattuale è esageratamente sopravvalutato: https://sociologicamente.it/che-cose-la-superfetazione-controfattuale/.

E comunque,

per la serie: “La letteratura ce lo spiega meglio”, ecco la situazione controfattuale spiegata da Pirandello:

– Tutto ciò che avviene doveva dunque fatalmente avvenire? Falso! Poteva non avvenire se… E qui mi perdo io: in questo se! […] vedi? Se follia c’è, è questa la mia follia… Posso veder tutto ciò che sarebbe stato, se quel che è avvenuto non fosse avvenuto. Lo vedo, ci vivo; anzi vivo lì soltanto… Il se, insomma, il se, capisci?

Tacque un buon tratto, poi esclamò con tanta esasperazione, che il Valdoggi si voltò a guardarlo, credendo che piangesse:

– E se mi avessero mandato a Udine?

La vecchierella non ripeté questa volta: Destino! Ma se lo disse certo nel cuore.

Luigi Pirandello, “Se…”, Scialle nero (Novelle per un anno – vol. primo, tomo I), p. 204



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